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Sbiancamento dentale Padova presso la clinica odontoiatrica del Dott. Cardarelli

Sbiancamento dei denti

Il sorriso e' forse la componente più importante tra quelle che caratterizzano un volto.

Comunica armonia e bellezza, esprime gioia e sicurezza. Un sorriso è un bel sorriso quando il rapporto tra denti e gengiva ricoperta dalla mimica labiale è corretto e armonico.

Spesso pero’ il colore dei denti non e’ sufficientemente chiaro e diverse possono essere le cause di questo inestetismo. La tinta puo’ subire variazioni esteticamente poco piacevoli durante lo sviluppo, oppure i denti gia’ nascono decolorati per motivi congeniti. Infatti la somministrazione sconsiderata di farmaci durante la prima infanzia, ad esempio la tetraciclina, o l’esagerata assunzione di fluoro (fluorosi) possono creare delle macchie permanenti “interne”. Un trauma non necessariamente violento, piu’ frequente sugli incisivi, puo’ provocare necrosi della polpa del dente, anche dopo molti anni per la microemorragia, e la conseguente decolorazione e’ dovuta al ristagno interno dell’emoglobina, il piu’ importante pigmento del sangue umano. Anche la comune procedura di devitalizzazione di un dente puo’ essere motivo di variazione del colore, per migrazione nei tubuli dei prodotti di riempimento canalare. I denti otturati in amalgama (volgarmente le cosiddette “impiombai-une”) spesse si anneriscono per riempimento dei tubuli da parte dei metalli liberati dalla corrosione (zinco, argento, rame e mercurio).

Purtroppo non e’ possibile eliminare chimicamente tale decolorazione, il ripristino della lucentezza del dente otturato in amalgama e’ ottenuto eliminando le parti irrimediabilmente invase da depositi di metalli, e sostituendole ove possibile con nuovi e piu’ estetici materiali da otturazione. L’eta’ ovviamente incide sulla brillantezza e sulla traslucenza La smalto di un giovane e’ opalescente, perlaceo, bianco e azzurrognolo. Quello di un anziano e’ consunto, opaco, giallastro. The, caffe’ e tabacco sono i maggiori responsabili dell’ ingiallimento dei denti e bisogna, dunque, farne un uso moderato.

FINALMENTE LA SOLUZIONE PER NOI!

Circa venti anni fa negli Stati Uniti venne sperimentato un sistema per sbiancare i denti ingialliti. Tale metodo (dental bleaching) si avvale della proprietà ossidante del perossido di carbamide, una sostanza in grado di “consumare” gli agenti coloranti che si depositano nei canalicoli della dentina e nelle microfessure dello smalto. Stiamo parlando di un metodo sicuro, se eseguito sotto diretto controllo dell’odontoiatra, senza danni o controindicazioni ne’ immediati ne’ tardivi. L’agente ossidante si presenta in forma di gelatina, in diverse concentrazioni. L’applicazione di gel in alta concentrazione e’ certamente la piu’ efficace, in questo caso la gengiva deve essere protetta da una barriera in gomma che viene inserita in ambulatorio. Un contatto con la gengiva darebbe origine ad un fastidioso senso di bruciore, senza pero’ alcuna seria conseguenza, in quanto si esaurirebbe in qualche minuto.

Il trattamento

La seduta dura circa mezz’ora, durante questo lasso di tempo l’azione puo’ essere incrementata dal calore emanato da una speciale lampada.
Già dopo la prima applicazione è possibile riscontrare un considerevole effetto, però generalmente si consigliano almeno due o tre sedute a distanza di 15-20 giorni l’una dall’altra.

E IL POI…?

Raramente si ha qualche disturbo, assolutamente innocuo e controllabile in poco tempo con I’assunzione di un blando farmaco analgesico.
Il trattamento continuo poi a domicilio con l’applicazione notturna di gelatina a minor concentrazione. Questa viene veicolata da una mascherina in morbida plastica realizzata dal dentista sull’ impronta presa dal paziente.
Durante il periodo di sbiancamento e’ opportuno limitare l’assunzione di alimenti fortemente colorati come pomodoro, vino rosso, aceto aromatico, caffe’ e the, coca cola, ecc. Il grado di bianco può essere mantenuto con sedute ambulatoriali di “richiamo” o con applicazioni domiciliari ogni tre, quattro mesi. Infatti la rimozione dei pigmenti colorati lascia vuoti i microspazi che potrebbero nel tempo essere rioccupati da agenti coloranti come placca batterica, alimenti, scorie atmosferiche. Raramente può succedere che alcune decolorazioni, soprattutto quelle di natura congenita, siano resistenti all’azione del perossido di carbamide.
Per tutti comunque e’ consigliato l’uso giornaliero di uno dei molti dentifrici ad azione sbiancante che si trovano in commercio.

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